torna l'incubo riti satanici a Biella


Torna l’incubo satanismo nel Biellese. Almeno sette cappelle infatti sono state profanate nelle score ore nel cimitero di Oropa dove custodi e addetti si sono ritrovati davanti a scene agghiaccianti. Tombe e marmi sono stati divelti, le bare aperte e i resti dei poveri cadaveri  sparsi a terra insieme ad inequivocabili simbolo disegni di ispirazione satanica. Il primo episodio è andato in scena sicuramente venerdì notte ed è stato scoperto nella mattinata di sabato, poi domenica mattina i custodi hanno scoperto anche gli altri casi. I danneggiamenti non in un camposanto qualunque ma nel cimitero monumentale di Oropa dove sono ospitate una quarantina di cappelle tra cui quella dello scienziato, politico e alpinista Quintino Sella.

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A far propendere gli inquirenti per la pista satanica alcuni simboli specifici che i vandali hanno lasciato davanti a una delle cappelle prese di mira prima di dileguarsi nel buio: i tre sei che indicano nell’Apocalisse di Giovanni il numero della Bestia e cioè di Satana. Del caso si sol occupati sia i carabinieri intervenuti sabato sia la polizia intervenuta domenica. In entrambi i casi sono stati effettuati rilievi dai reparti della scientifica per cercare di ricostruire l’accaduto. Si tratta del secondo episodio del genere in poche settimane nel Biellese e dai primi accertamenti pare che il modus operandi degli autori ricalchi l’episodio avvenuto il 30 maggio scorso nel cimitero di  Cossila San Grato. In quel caso sono state profanate due tombe, sepolte a metà anni Sessanta, e ne sono stati estratti i corpi.

Un aiuto al lavoro degli agenti potrebbe arrivare dalle telecamere di sorveglianza, installate all’esterno del cimitero che potrebbero aver ripreso i responsabili anche se il cimitero di Oropa sorge in mezzo a un bosco  e le cappelle prese di mira sarebbero sparse tutte lungo il costone della colina. Per il momento non trapelano indiscrezioni sull’identità dei corpi profanati anche e sono stati già identificati e le famiglie informate. Tutti i familiari che nei prossimi giorni si recheranno a Oropa per verificare le condizioni delle tombe di famiglia.



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