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Di teorie del complotto se ne conoscono e raccontano a migliaia. In un’epoca in cui i cittadini tendono a perdere la fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni, poi, la situazione non può che peggiorare. Internet contribuisce alla diffusione di bufale e imprecisioni di ogni genere, e – come se non bastasse – con lui le notizie si spargono in fretta. Proprio la settimana scorsa, l’hashtag #theyarenothuman ha portato fra le tendenze di Twitter una nuova storia a dir poco incredibile.

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Nel marzo 2014 il volo 370 della Malaysian Airlines scompare in circostanze misteriose durante un viaggio da Pechino a Kuala Lumpur, sollevando un’infinità di dubbi. Esattamente quattro anni dopo, nel 2018, l’utente di Twitter strayedaway riceve un messaggio nell’alfabeto fonetico della NATO, contenente una serie di numeri e un messaggio: “Danger SOS it is dire for you to evacuate be cautious they are not human sos danger SOS” (“Pericolo SOS dovete evacuare urgentemente fate attenzione non sono umani sos pericolo SOS”). Il giovane posta sul web il messaggio misterioso, e subito vengono fornite spiegazioni su come sia possibile ricevere i messaggi di un aereo a distanza di anni a causa di tempeste solari. Il messaggio apparterrebbe dunque al volo 370.

La serie di numeri sembra indicare le coordinate di vari luoghi, tra cui una località molto vicina al punto in cui l’aereo era scomparso dai segnali radar. Alcuni immaginano quindi che il velivolo possa aver subito un attacco alieno. Più tardi, lo stesso utente condivide altri messaggi ricevuti: uno in indonesiano, uno in malese, uno in alfabeto Morse e alcune sequenze di numeri.

In uno di questi l’interlocutore gli intima di cancellare il post in cui parla del misterioso messaggio

Subito altri utenti iniziano a discutere del problema e trovano ulteriori informazioni: due passeggeri del volo, iraniani, si erano imbarcati con passaporti falsi. In più, una delle serie di numeri conduce a una pagina nel Deep Web su Yong Qian, professore cinese che starebbe conducendo ricerche sul genoma umano.

Mostri creati in laboratorio? Alieni? In ogni caso, nulla di incoraggiante…

La storia fino a questo punto non ha nulla da invidiare a qualche romanzo di fantascienza di serie B, caratteristica in comune con altre teorie del complotto più conosciute. Qual è la differenza? Questa è nata su Internet. In breve tempo l’hashtag #theyarenothuman diventa virale e il web si riempie di analisi, supposizioni, informazioni che sembrano dare credito alla storia. Nasce un subreddit per analizzare i codici cifrati che continuano a essere trovati: si arriva a una data misteriosa (18 aprile 2018), al messaggio “they are taking over” (“stanno prendendo il sopravvento”) e a diverse coordinate di località sparse in tutto il mondo. Una di queste si trova proprio in Italia: indica l’ubicazione del coniglio rosa gigante, installazione artistica del gruppo Gelitin, in Piemonte.

Tra le varie teorie su mondi paralleli e operazioni della CIA qualcuno menziona anche Stephen Hawking, sostenendo che la recente morte del fisico sarebbe collegata a questi avvenimenti

Ma Internet è sempre Internet, e i dettagli inquietanti non mancano: presto alcuni utenti attivi su Reddit dichiarano di aver ricevuto messaggi da account misteriosi. Si tratta di testi o di codici cifrati: alcuni indicano appunto il 18 aprile e le misteriose coordinate, altri sono minacce vere e proprie. Gli utenti vengono apostrofati col loro vero nome e ritrovano nei messaggi l’indirizzo della casa in cui vivono. Ricorrono espressioni come “say goodbye” o “we found you” (“di’ addio”, “ti abbiamo trovato”). Hacker burloni e particolarmente annoiati? Utenti alla ricerca di notorietà? Probabilmente entrambe le cose.

La psicosi collettiva che sembra animare il web causa non poco spavento agli internauti più sensibili: c’è chi si sente male, chi teme l’apocalisse, chi sostiene di aver visto UFO portando a spasso il cane. Presto altri utenti iniziano a fare ricerche per tranquillizzare la gente e cercare di risolvere il problema: c’è chi pensa sia uno scherzo, chi accusa i produttori di qualche film o videogioco horror di aver inventato tutto per una trovata pubblicitaria.

Ora sul web si trovano diversi siti e discussioni che spiegano i motivi per cui il caso #theyarenothuman non andrebbe preso troppo sul serio

Lo straordinario potere di Internet, però, resta: in pochi giorni quella che sembrava una semplice storiella dell’orrore si è diffusa in tutto il mondo, ed è stata confermata e incoraggiata da un gran numero di persone, convincendone altrettante. Anche in assenza di extraterrestri sugli aerei scomparsi, qualcosa di inquietante rimane, ma è molto più “umano” di quanto si possa sospettare.

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