Sparatoria a Follonica, omicida confessa: Sono stato io


Dopo la strage di ieri a Follonica, avvenuta in via Matteotti, che ha provocato la morte del 42enne Salvatore De Simone, l’autore della sparatoria ha confessato: “Sono stato io”, sono state le uniche parole pronunciate dall’assassino, Raffaele Papa, 29 anni. L’omicida è stato sentito dal pm Giampaolo Melchionna, dopo che nel pomeriggio di ieri ha sparato con una pistola, ferendo anche il fratello della vittima, Massimiliano, 46 anni, e una passante, Paola Martinozzi, 55 anni, dipendente di una farmacia. La donna è stata accidentalmente coinvolta perché si trovava a passare dal luogo dell’aggressione. Per i due feriti la prognosi resta riservata. Entrambi sono in gravi condizioni, e sono stati ricoverati all’ospedale Le Scotte di Siena.

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Papa voleva colpire i due fratelli De Simone, per una lite che andava avanti da tempo per vari problemi. Dopo aver ucciso Salvatore De Simone l’omicida era fuggito, ma è stato bloccato due ore dopo dalle forze dell’ordine a Grosseto, e sottoposto a fermo è stato trasferito in carcere.

L’uomo, che in un primo momento è rimasto in silenzio ha deciso di confessare ma non ha aggiunto altri particolari perché, secondo quanto ha dichiarato, non ricorda altri dettagli. Il 29enne è difeso dall’avvocato Carlo Valle. I carabinieri hanno ritrovato la pistola utilizzata per il delitto (quando è stato fermato alle porte di Grosseto Papa non aveva con sé alcuna arma): si tratta di una calibro 9 con la matricola abrasa rinvenuta nel torrente Gora, alle porte di Follonica, dai sommozzatori dell’Arma e dei vigili del fuoco. I sommozzatori dei pompieri avevano cercato l’arma anche nella zona di Fiumara, a Marina di Grosseto e sul lungomare Carducci, a Follonica.



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