rimandati a settembre 3 indagati. Sono stati graziati


Le immagini di un allievo che, con tanto di casco in testa, minacciava un professore intimandolo di inginocchiarsi davanti a lui e di “mettergli sei” perché “era lui che comandava in quella scuola”, avevano fatto il giro del web. A quel filmato ne erano seguiti altri, che avevano portato alla decisione da parte della Procura di Firenze di porre sotto indagine sei studenti, tutti della stessa classe dell’Istituto Carrara di Lucca che avevano ripetutamente bullizzato il loro professore di italiano e storia. Eppure per tre di loro la punizione da parte della scuola sarà più che mite: sono stati rimandati a settembre.

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Tuttavia, solo 8 studenti sono stati promossi a giugno e altri 10 bocciati sui 26 presenti nella classe in questione. Lo riporta il quotidiano La Nazione, che precisa che tre dei sei bulli indagati dalla procura minorile di Firenze se la sono cavata col 6 in condotta e con l’essere rimandati a settembre in varie materie. Gli altri tre indagati invece furono ‘bocciati’ direttamente quando la vicenda diventò di dominio pubblico, forse ripeteranno l’anno oppure lasceranno la scuola.

Un episodio simile è avvenuto anche a Treviso, dove è stato promosso uno studente protagonista di un brutto episodio lo scorso dicembre: il padre aveva infatti picchiato il professore di matematica. Il ragazzo è stato promosso e il docente, per protesta nei confronti dell’istituto Casteller, ha chiesto il trasferimento in un’altra scuola dopo 8 anni. “L’istituto ha preferito tutelare l’utenza piuttosto che gli insegnanti che lavorano seriamente, ho chiesto di andarmene perché l’ambiente in cui lavoro non mi ha dato assolutamente una mano. Il comportamento dell’istituto è stato vergognoso. Non ce l’ho con il ragazzo, ci mancherebbe, ma resta il fatto che trovo sia stato altamente diseducativo il messaggio che è stato mandato con la sua promozione”, ha detto l’insegnante.



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