muffin-al-limone-e-semi-di-papavero-smartvegan


POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:
loading...

Oggi facciamo una ricetta leggera, con pochi carboidrati, ad un indice glicemico moderato ed un sapore aggrumato tutto da “sgranocchiare” grazie all’effetto dei minuscoli semi di papavero che rendono la merenda non solo golosa ma anche divertente. Oltre tutto ,questa è una di quelle ricette che è facilissima da realizzare e ti costa davvero poco. Se mi stai seguendo da un po’ sai che uno dei motivi per cui mi sto prendendo cura di questo blog è il desiderio di sfatare il mito che mangiare sano costa troppo! Scrivendo questo post ho fatto un giro dei negozi online per vedere i prezzi per i muffin vegani… Ti invito di farlo personalmente, guarda sia nei supermercati sia su internet. I prezzi che girano per un muffin vegan sono intorno ad 1 euro per pezzo e in alcuni casi arrivano quasi a 2 euro… Ma se hai la mia stessa abitudine di leggere anche l’etichetta probabilmente farai fatica a trovare un prodotto fatto davvero bene e che abbia un prezzo giustificato. Uno dei criteri che uso io nella scelta dei prodotti pronti è l’elenco degli ingredienti. Prima di tutto non ci devono essere troppe posizioni, se parliamo di un prodotto che in casa si fa con pochi ingredienti. Perché quasi nella totalità dei casi questo significa che di naturale quel prodotto ha veramente poco. Io tra breve voglio preparati una guida chiara e semplice che ti aiuterà ad orientarti meglio tra gli scafali nella scelta degli alimenti. Avrai più consapevolezza sia della composizione di quei prodotti sia di quanto possa essere giustificato il prezzo. Perché vedi, te lo dico onestamente, mi preoccupa il fatto che ci sia troppa speculazione in questo ambito. I produttori sanno bene che oggi il consumatore diventa più esigente e più informato che mai, sono consapevoli che la scelta vegetariana, vegana, bio e simili diventa sempre più diffusa. E quindi si adattano… E spesso, triste a dirsi, lucrano esageratamente… Ma cosi facendo fanno un danno non solo al tuo portafogli ma anche alla crescente tendenza di una spesa e un’alimentazione più consapevole. Dei casi come quello che ti voglio raccontare mi sono successi diversi, ma ti cito proprio questo ed ora capirai il perché…
muffin-al-limone-e-papavero-smartvegan Stavo facendo la mia spesa presso una cooperativa sociale della bergamasca. E ho notato una famiglia giovane con i figli. Li vedevo abbastanza disorientati davanti ad un banco frigo pieno zeppo di prodotti vegan (alternative ai formaggi e alla carne). Avendomi scorsa a prendere una confezione da quel frigo (era una delle poche cotolette vegan che reputo fatte bene e ogni tanto compro) mi hanno chiesto se sia buono. E cosi nata una conversazione amichevole. Mi hanno raccontato che a motivo di salute di una delle loro bellissime bimbe stanno passando ad una scelta più attenta dei prodotti alimentari. Ma si sono accorti che è veramente difficile orientarsi e che costa un occhio della testa… Mi hanno confidato di essere già venuti in quella cooperativa una volta e per un sacchettino malapena riempito hanno lasciato poco meno di cento euro… 100 euro? Si! E non si trattava di una spesa sostanziosa che magari permetteva di magiare per 4-7 giorni! Era solo la parte minore del loro bisogno alimentare per una settimana… E io dico, stiamo parlando comunque di una cooperativa sociale. Che per la nostra gioia è in grado di offrire i prodotti ad un costo inferiore rispetto agli altri venditori perché ha delle agevolazioni e praticamente ti permette di risparmiare il valore dell’Iva. Ma anche in un contesto di convenienza di questo tipo, facciamo i conti con i prezzi molto alti. Sarà giustamente dovuto anche al costo delle materie prime migliori, non sarà tutto il marketing puro ma in fondo a noi, consumatori, cambia poco. Abbiamo sempre un prodotto caro che non riusciamo a comprare sistematicamente. E allora mi dirai, come faccio a sostenere che mangiare sano non costa tanto?
Intanto rispondo brevemente, perché questo sarebbe il materiale da trattare in un articolo dedicato, quindi iscriviti alla newsletter per scoprire quando verrà pubblicato, ma non ti voglio lasciare senza alcuna risposta perciò ti spiego in modo sintetico la mia posizione.
Per mangiare sano, vario, buono non devi cercare i prodotti più sofisticati e di ultima tendenza. Devi fare un passo indietro. Esattamente intendo che bisognerebbe mangiare meno dagli scafali e più dalla terra. Meno confezioni e più prodotti freschi. Meno cibo pronto e più quello preparato in casa. E ti assicuro che non ci vuole ne chissà quanto tempo ne le capacità straordinarie. Chiunque lo può fare! Sempre non in questo post ma in un altro dedicato ti spiegherò non solo la mia posizione ma ti dirò per filo e per segno come sia possibile una cosa del genere.
Ora torniamo alla nostra ricetta. 10 minuti per impastare e circa 20 minuti al forno. Meno di 3 euro per 12 muffin sani e golosi. 😉
muffin-al-limone-e-semi-di-papavero-smartvegan
STAMPA Difficoltà:

  Peparazione: 10 min
  Cottura: 20 min
  Porzioni: 12
  Calorie per porzione: 132 kcal 
  Macronutrimenti: 
Proteine -  2,34 gr.  /  Carboidrati - 15,41 gr.  /   Grassi - 6,73 gr.  /  Fibre - 1,2 gr.
  Costo:  € 2,75

Ingredienti:

150 gr di farina integrale di farro o di grano
120 ml di latte di soia (o altro vegetale)
70 ml di olio di semi di girasole( o altro olio neutro)
80 gr di zucchero integrale di cocco o di canna
25 gr di semi di girasole
1 pizzico di sale integrale
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele o bianco
1 limone

 

Procedimento:

1. Scalda il forno a 180°C.
2. 
Grattugia la scorza di un limone biologico.
3.
Aggiungi tutti gli ingredienti ed amalgama bene.
4.
Versa il composto negli stampini da muffin.
5. Posiziona il tutto nel forno preriscaldato e cuoci per 20 minuti circa, ricordando di effettuare la prova dello stuzzicadenti.
6. Lascia raffreddare prima di estrarre dagli stampini.

Puoi servire questi muffin sia per una colazione ricca di sapore abbinando ad una bella tazza di thè verde o cosa preferisci di più. Ma  anche portarli con te o darli ai tuoi bimbi per fare una bella merenda fuori casa. Se vedi che in 3-4 giorni non li consumi tutti, conserva pure sin da subito una parte dei tuoi muffin nel frizzer. Cosi in un secondo momento li puoi tirare fuori e nel giro di 15 minuti sono già pronti per essere divorati. Cosi ti assicuri una colazione veloce e genuina senza dover stare tutti i giorni ai fornelli.

Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo pure sui tuoi  social come Facebook o altri, oppure giralo ai tuoi amici tramite WhatsApp.

Per qualsiasi dubbio, idea, perplessità lasciami pure il tuo commento qui sotto.

 

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE

loading...

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here