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Perry Edward Smith aveva una storia personale disastrosa, costellata di abusi, subiti sia in famiglia sia negli istituti ai quali fu affidato dopo la morte della madre. Richard Hickock non ebbe un’infanzia particolarmente difficile, ma divenne un piccolo criminale, che si arrangiava organizzando modeste truffe.

Perry Smith, in alto – Richard Hickock in basso

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I due si conobbero in prigione, dove un terzo balordo, Floyd Wells, li informò che la famiglia Clutter, presso cui aveva lavorato, era molto benestante, e teneva in casa, chiusa in cassaforte, una somma notevole: circa 10.000 dollari. Hickock e Smith pensarono che fosse facile impadronirsi di quella montagna di soldi, scappando poi in Messico, senza lasciare testimoni.

Le cose non andarono come previsto.

Casa Clutter

Era la notte del 15 novembre 1959, a Holcomb, in Kansas, quando i due malviventi penetrarono nella casa della rispettata famiglia Clutter, agricoltori benestanti che davano lavoro a diverse persone. Hickock e Smith non trovarono la cassaforte, ed iniziarono ad innervosirsi. Svegliarono i membri della famiglia, Herb Clutter e la moglie Bonnie, e i due figli Nancy e Kenyon (le due figlie maggiori non vivevano più nella casa paterna), per farsi dire dove nascondessero i soldi.

 Herb, Bonnie, Nancy e Kenyon Clutter

50 dollari, un binocolo e una radio a transistor furono il magro bottino della rapina, che si trasformò in un plurimo omicidio tra i più brutali dell’epoca, perpetrato a sangue freddo, per non lasciare testimoni. A Herb Clutter, che secondo i malviventi ostinatamente non voleva rivelare il presunto nascondiglio della cassaforte, fu tagliata la gola, e poi gli fu sparato un colpo di fucile in testa; fu ritrovato legato e imbavagliato nel seminterrato dell’abitazione.

Il corpo di Herb Clutter

Il quindicenne Kenyon fu trovato legato in una stanza adiacente, ucciso, come la sorella sedicenne e la madre, con un solo colpo di fucile alla testa.

Il corpo di Kenyon Clutter

I due criminali iniziarono una fuga che li condusse in diversi stati, e per qualche tempo anche in Messico, ritornando infine in California, Iowa, Nebraska, poi di nuovo a Kansas City, e quindi in Florida e Nevada, dove furono arrestati per il furto di un’auto, il 31 dicembre 1959.

Truman Capote

Fonte immagine: Wikipedia

La mattina del 16 novembre 1959 lo scrittore Truman Capote (autore fra l’altro di “Colazione da Tiffany”) lesse un trafiletto di cronaca nera sul New York Times, che raccontava sommariamente del quadruplice omicidio. Decise di recarsi sul posto per raccontare l’efferato delitto, quando ancora la polizia brancolava nel buio e nessuno aveva idea di cosa fosse in realtà accaduto. Sei anni dopo vide la luce il primo romanzo “non di finzione”, che crudamente esponeva fatti delittuosi, senza coinvolgimenti di tipo emotivo: ”A sangue Freddo”, con il quale l’autore sperava di vincere il Premio Pulitzer, che invece non arrivò.

La prima edizione di “A sangue freddo”

Mentre i due assassini girovagavano per il paese, gli investigatori trovarono delle prove (tra cui un impronta di Smith rilevata grazie a una fotografia), corroborate da una dichiarazione di Floyd Wells, che raccontò del piano delittuoso dei suoi vecchi compagni di cella.

L’impronta della scarpa di Smith

Quando Hickock e Smith furono catturati in Nevada, gli investigatori che seguivano il caso si precipitarono a Las Vegas per interrogare i sospetti, che confessarono. Hickock sostenne sempre che tutti gli omicidi erano stati commessi da Smith, il quale invece accusò il compagno di aver ucciso le due donne, ritrattando in seguito, pare per non dare troppo dolore alla madre del compagno.

Il corpo di Nancy Clutter

Il processo si svolse nell’arco di sette giorni, e si concluse con la condanna a morte dei due rei confessi, dopo appena 45 minuti di camera di consiglio. Hickock e Smith trascorsero i successivi cinque anni nel braccio della morte del penitenziario di stato del Kansas. Furono impiccati il 14 aprile del 1965.

Il funerale dei Clutter

Truman Capote trascorse tutto questo tempo, prima indagando sugli omicidi e sul contesto sociale in cui erano avvenuti, e poi intervistando numerose volte i due colpevoli, con i quali instaurò un rapporto piuttosto stretto. In particolare con Smith, descritto come il più sensibile e pentito tra i due; voci non confermate parlarono di una liaison più intima tra lo scrittore, dichiaratamente gay, e il pluriomicida.

Oltre ad essere il racconto dettagliato degli avvenimenti delittuosi, della vita dei protagonisti, e delle indagini della polizia, “A sangue freddo” è anche un’analisi sconfortante del fallimento del sogno americano nelle lontane province rurali del grande paese. Il tutto sotto il segno di una cronaca criminale che diede inizio ad un genere letterario, dove la cruda narrazione è comunque supportata da una prosa colta e complessa; all’epoca lo scrittore fu accusato di cinismo, proprio per il tono distaccato con cui descrisse un efferato delitto, ed anche di falso, perché avrebbe cambiato e/o aggiunto alcuni fatti.

Il pugnale e il fucile usati dagli assassini

“A sangue freddo” fu pubblicato, come libro, nel gennaio del 1966, dopo essere apparso in quattro puntate sul New Yorker. Ancora oggi è uno dei romanzi “criminali” più venduti al mondo.

Casa Clutter nel 2009

Fonte immagine: Wikipedia

La casa dei Clutter, in tutti questi anni, è stata abitata per breve tempo solo da due famiglie. Da una decina d’anni è sul mercato, ma non si riesce a vendere, perché pare che il fantasma della giovane Nancy si aggiri ancora di notte nelle desolate stanze della vecchia dimora.

Sotto, il trailer del film del 1967 basato sul romanzo di Capote:

Tutte le immagini, dove non diversamente specificato sono di CrimeArchives

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