Gio Evan, una storia per gli immigrati come dedica di risposta a Salvini-Isoardi


Non sembra essere stato poi così felice Gio Evan della sovraesposizione mediatica di un suo scritto, utilizzato da Elisa Isoardi forse in dedica al “suo” Matteo Salvini. O perlomeno pare abbia deciso di sfruttare il momento per controbilanciare l’esposizione e pubblicare su Facebook una storia ispirata a un fatto realmente accaduto. Si chiama “La mia dedica”, e la possiamo intendere come diretta al Governo che sta nascendo, di posizioni ferme sull’immigrazione.

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La dedica di Gio Evan a Matteo Salvini

La foto di un uomo di colore che occupa quasi per intero la cabina di un treno, la stessa su cui c’è anche Gio Evan, è il pretesto per una storia di speranza e umanità. Alcuni stralci dal racconto interamente embeddato più in basso.

Il mio posto è nel vagone 5 carrozza 11. Entro e un uomo di colore sta occupando quasi l’intera cabina, ha una valigia gigante e uno zaino di scuola, penso che sia del figlio che ha dovuto lasciare in Africa, se lo porta dietro come ricordo. […] Sono strane le valigie, ti ci entra casa ma non la famiglia. Entra una signora, pelle chiara e profumo di una vaniglia finta. Ha un viso segnato da mille scocciature, mi dà l’idea di una che non si accorge della felicità quando le passa davanti.Le chiedo se vuole una mano a mettere sopra il suo trolley, mi dice di sì, e poi dice – guardando le valige del signore – “sempre se ci entro, le valige del signore sono eccessivamente grandi”. Torno seduto al mio posto, scosso, e penso che è colpa dei treni, se in tutti questi anni di viaggio, non sono ancora in grado di accogliere le valige giganti di un uomo in cerca del suo posto nel mondo.

La dedica di Elisa Isoardi

Ma quale opera di Gio Evan è stata utilizzata da Elisa Isoardi, dopo questi giorni così intensi per Matteo Salvini? Il brano pubblicato su Instagram, tratto dai lavori dell’attore e cantante molto popolare sui social network è questo: “È da quando muoio dalla voglia di rivederti che penso che qui c’è di mezzo l’amore”. 



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