Asia Argento querela Libero per l'articolo su Weinstein: "Ha leso la mia dignità di donna"


Asia Argento ha deciso che querelerà Libero per l’articolo di Renato Farina inerente la vicenda del presunto stupro del produttore Harvey Weinstein ai suoi danni. L’attrice, da giorni al centro di un vortice mediatico determinato dalla sua rivelazione al New Yorker, ha annunciato sui social nelle ultime ore che procederà per le vie legali contro il quotidiano.

La comunicazione della denuncia di Asia Argento.

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La comunicazione è arrivata tramite un comunicato ufficiale reso noto da Asia Argento: “In merito all’articolo apparso oggi sul quotidiano Libero, in cui le vittime di ricatto e violenza sessuale (tra cui io) sono qualificate come prostitute, rendo noto di aver mandato al mio legale di sporgere querela contro i responsabili. L’offesa e l’umiliazione alla mia reputazione professionale e alla mia dignità di donna sono troppo gravi per essere tollerate”.

L’articolo di Libero sotto accusa.

L’articolo in questione, scritto dall’editorialista di Libero, è stato oggetto di molte discussioni in queste ultime ore per l’approccio duro e ruvido con il quale si interfaccia alla vicenda degli abusi di Weinstein ai danni di molte donne del mondo dello spettacolo internazionale. L’articolo titolava “Prima la danno via, poi frignano e fingono di pentirsi”, premessa decisamente estrema, rispetto ad un contenuto che affronta la questione da un punto di vista deciso, ma certamente non con gli stessi toni della titolazione. Alcuni passaggi particolarmente spigolosi (che potete leggere qui) sono stati molto criticati da personaggi del mondo dello spettacolo e persone comuni che hanno mostrato solidarietà nei confronti dell’attrice, come questo in particolare

“E siamo a Weinstein. Indifendibile, come ha detto George Clooney. Ma perché allora sarebbero difendibili le donne che hanno accettato il prezzo dello scambio? Perché lui era ricco, forte, e loro deboli e sole?” “Non diciamo sciocchezze, il produttore della filibusta aveva un contratto che esse desideravano”.

Chi è Renato Farina.

Si discute molto dell’articolo firmato Renato Farina, politico, scrittore e giornalista, ex deputato in parlamento nelle file del Pdl. Farina è protagonista di alcune vicende balzate agli occhi dell’opinione pubblica in questi ultimi anni. Sono entrambe relative alla sua carriera giornalistica e la prima si riferisce al periodo in cui era vicedirettore di Libero, quando per sua stessa ammissione collaborò con i servizi segreti fornendo informazioni e pubblicando notizie false in cambio di denaro. La collaborazione con i servizi è vietata dall’Ordine dei Giornalisti, che decise appunto di radiarlo. Nel 2012, ancora una volta, Farina è assurto alle cronache in relazione alla vicenda della condanna a 14 mesi di reclusione per Alessandro Sallusti, che durante la sua direzione di Libero aveva pubblicato senza controllo un articolo diffamante a firma Dreyfus (che poi si scoprì essere proprio Farina). A smascherare l’allora deputato era stato, in diretta tv, Vittorio Feltri e in seguito alla condanna Farina uscì pubblicamente allo scoperto

Intervengo per un obbligo di coscienza. Se Sallusti conferma la sua intenzione di rendere esecutiva la sentenza accadrà un duplice abominio: sarebbe sancito con il carcere l’esercizio del diritto di opinione e Sallusti finirebbe in prigione per errore giudiziario conclamato. Quel testo a firma Dreyfus l’ho scritto io e me ne assumo la piena responsabilità morale e giuridica

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