Stanno per finire i soldi e non abbiamo risposte. Convochiamo sciopero per l'11 settembre


Gli operai dell’Ilva di Taranto hanno detto sì all’accordo con Arcelor Mittal. Secondo quanto si apprende, i sì hanno toccato quota 94% e i votanti sono stati in tutti 6.866: i favorevoli all’accordo risultano essere 6.452 mentre i contrari sono 392 e gli astenuti in tutto 12 e le schede nulle 10. L’affluenza al referendum interno è stata bassa: gli aventi diritto erano in tutto 10.820 ma solo poco più di 6.850 persone hanno espresso la propria preferenza. La percentuale dei votanti risulta dunque essere pari al 63%, con una percentuale di astensione del 37%. La percentuale dei contrari è stata del 5,7%. Secondo fonti sindacali la percentuale dei sì per tutto il gruppo è del 93%.

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“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, anche i lavoratori approvano l’intesa”, hanno affermato i sindacati in una nota. Dopo 6 anni dal sequestro dell’area a caldo, 12 decreti salva Ilva e decine di scioperi, con l’approvazione dell’accordo si chiude una delle vertenze più complesse della storia d’Italia. L’intesa raggiunta dal ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio prevede 4,2 miliardi di investimenti per il rilancio del siderurgico, 1,25 miliardi industriali, 1,15 miliardi ambientali a cui si sommano 1,2 miliardi sequestrati ai Riva per le bonifiche e l’ambiente.

“Risorse che serviranno a rendere sicuro, sostenibile ambientalmente competitivo il sito tarantino, con un AIA l’autorizzazione integrata ambientale per il sito ionico, tra le più restrittive d’Europa. Ora compito delle organizzazioni sindacali sarà monitorare l’andamento dei lavori ambientali e di messa in sicurezza dei siti, a partire da Taranto, e il rispetto dei tempi di attuazione del piano per arrivare nel più breve tempo possibile alla piena occupazione. E’ necessario, inoltre, dare seguito all’impegno per la convocazione del tavolo sull’accordo di programma di Genova”, hanno commentato Marco Bentivogli, segretario generale Fim-Cisl, Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Rocco Palombella, segretario generale Uilm-UIl in una nota congiunta.

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