Vanilla Magazine


Alida Maria Laura Altenburger von Marckenstein-Frauenberg nasce a Pola, in Istria, nel 1921. L’attrice italiana (l’Istria fu territorio italiano fra le 2 guerre mondiali), sembra che scelse il cognome d’arte “Valli” a caso, ma in modo sicuramente propizio vista la difficoltà di pronuncia di quello originale.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE:
loading...

L’attrice recitò sin da giovanissima in ruoli da protagonista, e comparve in totale in oltre 100 film, fra i quali è impossibile non ricordare i capolavori “Piccolo Mondo Antico” di Mario Soldati, “Senso” di Luchino Visconti, “Il caso Paradine” di Alfred Hitchcock, “Il terzo uomo” di Carol Reed con Orson Wells, “Grido” di Michelangelo Antonioni e “Novecento” di Bernardo Bertolucci.

La Valli conobbe il successo giovanissima, e giovanissima si trovò coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, che non risparmiò neppure una diva della sua caratura, fra le maggiori del globo della propria epoca. Il fidanzato di Alida, l’impavido aviatore Carlo Cugnasca, morì a Tobruk nel 1941 – in Libia – scomparso durante un’azione di guerra.

La Valli proseguì la carriera di attrice anche durante il periodo bellico, ma si rifiutò di trasferirsi nel Cinevillaggio di Venezia dopo la costituzione della Repubblica di Salò (diversamente da sue contemporanee come Luisa Ferida).

Nel 1944 sposò Oscar De Mejo, compositore per il cinema italiano, dal quale ebbe due figli ma da cui divorziò dopo appena 8 anni di matrimonio. Nel 1947 la Valli, allora 26-enne, raggiunse Hollywood, con l’obiettivo di diventare una novella Ingrid Bergman all’italiana. Sono di quel periodo i film con i registi quali Hitchcock o Reed accanto a divi quali Frank Sinatra e Orson Wells. Pochi anni dopo tornò in Italia, sembra per la dittatoriale direzione della sua vita imposta dal produttore David O. Selznick, e in seguito girò alcuni fra i più grandi capolavori della Cinematografia italiana, fra cui i già citati Senso, Novecento e alcuni film d’autore con Pasolini, Gillo Pontecorvo e Mario Bava.

Attrice dal fascino senza tempo, di una bellezza fine ed elegante, anche quando l’Istria divenne Croata si professò sempre italiana. Nonostante non abbia mai vinto l’Oscar, è considerata una fra le migliori interpreti femminili degli anni ’40/’50 e ’60, che riuscì comunque a vincere il Leone d’Oro alla carriera nel 1997 e il David di Donatello.

Alida Valli conobbe una vecchiaia fatta di povertà e indigenza, diventando tristemente beneficiaria del sussidio previsto dalla legge Bacchelli, che consente a “cittadini illustri” di ottenere un sostentamento economico statale. Morì a Roma, nel 2006, e riposa al Cimitero del Verano.

Alida Valli#8:

Alida Valli#9:

Alida Valli#10:

Alida Valli#11:

Alida Valli#12:

Alida Valli#13:

Alida Valli#14:

Alida Valli#15:

Alida Valli#16:

Alida Valli#17:

Alida Valli#18:

Alida Valli#19:

Alida Valli#20:

Alida Valli#21:

Alida Valli#22:

Alida Valli#23:

Alida Valli#24:

Alida Valli#25:

Alida Valli#26:

Alida Valli#27:

Alida Valli#28:

Alida Valli#29:

Alida Valli#30:

Alida Valli#31:

Alida Valli#32:

Alida Valli#33:

Alida Valli#34:

Alida Valli#35:

Alida Valli#36:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Sotto, il Trailer di Senso, di Luchino Visconti, del 1954:

LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE

loading...

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here